Troppe sagre, le amministrazioni non sono bancomat
Nelle settimane passate si era accesa una polemica sull'argomento "sagre", dopo che alcuni ristoratori di Matelica e Castelraimondo si erano espressi in merito, rimarcando come si trattasse di una concorrenza sleale, sia per la fioritura di sagre in ogni dove, senza una reale e solida tradizione alle spalle, sia per la leggerezza in materia di normative igienico sanitarie, fiscali e di sicurezza, che le aziende sono invece costrette a osservare alla lettera.
In effetti, risulta evidente come, negli ultimi tempi, si sia assistito a un exploit di sagre e feste, soprattutto nel periodo estivo, spesso con lo stesso identico tema centrale riproposto a pochi chilometri di distanza, non basate su tipicità enogastronomiche del territorio, o comunque di giovanissima età.
Dello stesso parere risulta essere il consigliere comunale di Porto Recanati, Attilio Fiaschetti, la cui mozione per richiedere un regolamento per lo svolgimento delle sagre è stata bocciata in consiglio comunale proprio in questi giorni. Alla base della mozione, la consapevolezza, da parte del consigliere, che spesso dietro una sagra si nascondono associazioni o partiti interessati solamente al lucro.
Su questo tema si è brevemente espresso, nell'ambito di un discorso più ampio, il presidente della Comunità Montana di San Severino Marche Gian Luca Chiappa.
"Se le Comunità montane continueranno ad essere considerate i bancomat presso cui andare a prelevare i mille euro necessari per fare le sagre è meglio chiuderle. Non servirebbero presidente e giunta, basterebbe un economo".
Così ironizza, ma non troppo, il presidente Chiappa a proposito del ruolo che andranno ad assumere le unioni montane, i nuovi enti recentemente approvati, palesando un'opinione già nota: le unioni montane dovranno studiare una maniera di centralizzare alcuni poteri, come le forze dell'ordine e gli uffici tecnici adibiti al reperimento fondi e finanziamenti europei, rispettando nel contempo le autonomie locali e le diverse esigenze, a livello di servizi e funzioni, dei borghi, siano essi piccoli o grandi, montani o marittimi.
L'idea di quella che è stata la precedente gestione delle risorse, comunque, è ben definita nella frase sovracitata: tornando alle nostre sagre, sembrerebbe in effetti che, in alcuni casi, esse siano solo stratagemmi volti a spillare denaro ad alcune amministrazioni, eccessivamente prodighe nel concederlo, sia già in buona o mala fede.
Macerata. Sequestro, torture, rapina e spaccio
Nella giornata del 6 novembre, i Carabinieri di Macerata hanno portato a termine una complessa e articolata attività investigativa iniziata nel mese di settembre 2013.
L'indagine ha permesso di accertare l'esistenza e l'operatività di un gruppo di soggetti responsabili di estorsione, sequestro di persona a scopo estorsione, lesioni personali aggravate, rapina e spaccio di stupefacenti. I crimini sono stati commessi a Macerata, nei confronti di un cittadino italiano originario della provincia. La vittima, nei primi giorni dello scorso settembre, sarebbe stata sequestrata, picchiata e torturata allo scopo di estorcergli 5000 euro, continuando poi a subire vessazioni e prepotenze continue fino all'intervento dei Carabinieri. L'indagine è stata condotta con metodi tradizionali, tramite ricerche, analisi, ascolto di persone informate sui fatti, servizi di osservazione e appostamenti continui. I militari hanno dato esecuzione alle Ordinanze di Misure Cautelari Personali nei confronti di 4 soggetti, tutti con precedenti penali, catturati a Macerata e nelle zone limitrofe:
·A.M.A. Egiziano classe 1982, residente a Macerata, associato in Carcere.
·A.M.S. Egiziano classe 1993, residente a Macerata, ristretto agli arresti domiciliari.
·E.A. Egiziano classe 1990, residente a Macerata, ristretto agli arresti domiciliari.
·F.M. Italiana classe 1959, residente a Macerata, ristretta agli arresti domiciliari..
Nel corso dell'operazione e delle perquisizioni venivano anche rinvenuti 10 gr di cocaina, 40 gr di marijuana e relativo materiale per il confezionamento dello stupefacente, 2 coltelli a serramanico, 1 bastone animato con lama di 60 cm e una frusta. Tutto il materiale è stato posto in sequestro.
Esce dal parcheggio, scivola nella scarpata
Incidente davvero insolito quello che ha visto protagonista suo malgrado una 86enne di Serravalle del Chienti nella tarda mattinata di giovedì 7 novembre.
L'anziana, uscendo dal parcheggio meccanizzato di via Betti a Camerino, ha visto improvvisamente la sua auto, una Nissan Micra, cominciare a sbandare all'indietro. Il mezzo ha continuato la sua corsa impazzita fino a sfondare un tratto della fioriera in cemento che delimita il parcheggio, per poi cadere nella carreggiata sottostante. Con ogni probabilità un guasto meccanico all'origine dell'incidente. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Camerino e il 118. La donna, che era sola al volante, è stata trasferita al Pronto Soccorso. Le sue condizioni non destano preoccupazione.
Incontro Spacca-Lupi sulle emergenze delle Marche
Il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca ha partecipato ad un incontro con il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, illustrando quelle che sono le emergenze principali della regione.
"Con il ministro Lupi, questa mattina, abbiamo raggiunto una forte intesa e una altrettanto forte determinazione a risolvere le questioni che riguardano i principali nodi infrastrutturali della nostra regione. Sono stati assunti impegni concreti e fornite garanzie su procedure e tempi per la realizzazione di opere decisive per la crescita e la competitività delle Marche" - le parole del presidente Spacca.
Una delle questioni affrontate riguarda quella del completamento della E78 Fano-Grosseto, che ha origine sulla via Aurelia all'altezza appunto di Grosseto e si conclude sull'autostrada Adriatica A14 al casello di Fano, per una lunghezza complessiva di 270 km. Altro punto dolente, la questione del Quadrilatero Marche-Umbria, con la necessità di superare quelle che sono le difficoltà di tipo finanziario, per giungere finalmente a portare a termine un collegamento importantissimo per entrambe le regioni, così vicine eppure così mal comunicate.
"Per la Fano-Grosseto, dopo gli adempimenti già compiuti dalle tre regioni interessate, il ministro ha formalmente coinvolto l'Anas. Sulla Quadrilatero si intende agire rapidamente per scongiurare la dispersione delle risorse già stanziate dal Decreto del fare"
Ultimo tema, quello del collegamento tra il porto di Ancona e la grande viabilità: si auspica infatti un incontro, in tempi brevi, con la società Impregilo, per fare il punto della situazione e verificare le reali intenzioni della stessa.
"E' importante aver individuato una scadenza certa, fine novembre, entro la quale il general contractor dovrà firmare l'affidamento o rinunciare all'opera" - così si esprime in merito il presidente, concludendo con le felicitazioni a Rodolfo Giampieri, quale nuova guida del porto di Ancona "La notizia che aspettavamo. Un anconetano tona alla guida del porto".
A Camerino la musica è giovane
Sabato 9 e domenica 10 novembre, la Sala Consiliare del Comune di Camerino, ospiterà la XX edizione del Concorso Nazionale per giovani Musicisti “Città di Camerino”.
La manifestazione, organizzata dall'Istituto Musicale N. Biondi con il contributo del Comune di Camerino, della Banca dei Sibillini e di Stravolgiamo i luoghi della cultura, vede la partecipazione di giovani studenti di musica provenienti da varie parti d'Italia,che avranno modo di farsi apprezzare dalla commissione giudicatrice e allo stesso tempo confrontarsi con altri ragazzi.
Le sezioni per le quali parteciperanno sono due: Solisti e Musica da Camera.
Questo il programma delle audizioni:
Sabato 9 ore 16,30 Solisti Pianoforte Cat.E - ore 18,30 Solisti Pianoforte Cat. B
Domenica 10 ore 9,30 Solisti Pianoforte Cat.A/C/D - ore 11,30 Solisti Archi - ore 15,00 Solisti Fiati – ore 16,00 Musica da Camera.
La premiazione dei vincitori si terrà sempre presso la Sala consiliare, Domenica 10 Novembre alle ore 18,00. A seguire, in onore dei partecipanti, il Concerto “Il clarinetto Italiano” del duo Sergio Bosi e Riccardo Bartoli.
La commissione giudicatrice sarà composta dai maestri: Lamberto Lugli (conservatorio di Pesaro), Simone Cartuccia (Docente Ist. Musicale), Fabrizio Ottaviucci (concertista), Roberto Micarelli (Conservatorio di Bari), Luca Mengoni (Docente Ist. Musicale), Vincenzo Pierluca (Docente Ist. Musicale), Andrea Andreani (conservatorio di Pescara), Lucia Paccamiccio (Docente S.M.I.).
Direttore artistico della manifestazione sarà il M° Vincenzo Correnti.
Torna la polentata a Monte Urano
A Monte Urano torna la Polentata al Castello – San Martino della Solidarietà giunta alla sua quinta edizione ed anche quest'anno ricca di appuntamenti e novità.
La manifestazione aprirà ufficialmente i battenti venerdì 8 novembre presso la Sala riunioni del Palazzo Comunale con il dibattito dal titolo “Genitori e Figli: obiettivo crescere insieme” al quale interverrà Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco.
La festa entrerà poi nel vivo sabato 9 novembre. Si parte con l'apertura delle botteghe degli artigiani ceramisti di Gualdo Tadino ospitati fra le mura del “Castello”. La delegazione gualdese, che nella giornata di domenica siglerà ufficialmente il gemellaggio con la città di Monte Urano, animerà il centro con due sfilate a cura dei “Tamburini di Porta Santo Donato”: la prima, sabato 9, partirà da Piazza Carlo Alberto con arrivo in Piazza della Libertà e la seconda, domenica 10, che vedrà i figuranti umbri attraversare le vie del centro storico. Il gemellaggio fra le due città si concluderà infine con la “Contesa della Birra”, una simpatica sfida/degustazione a suon di “prosit” fra la locale birra artigianale Due P e la gualdese Flea.
Sabato sera quindi all'insegna della divertimento con i Fuorisquadro in concerto (dalle 22:30) e, a seguire, dj set con Alessio Beat. Si proseguirà quindi la domenica con l'esibizione dell'associazione Musiquario prima e poi, in zona happy hour, si chiude in bellezza con i Contrabband.
Gran finale domenica 10 novembre, vera e propria fucina di appuntamenti. Mercatino Mirabilia, degustazioni dei prodotti tipici locali, visite guidate alla torre dell'Orologio, mostre di fotografia e pittura solo per citarne alcuni. E, per i più piccini, corsi di pittura, fotografia, ciclo e riciclo oltreché ad un corso di avvicinamento ai nostri amici a quattro zampe a cura dell'associazione Cluana Dog di Civitanova Marche. Più, ovviamente, la possibilità di fare un giro a cavallo per le vie del paese.
Immancabili ovviamente stands gastronomici funzionanti già dal pomeriggio di sabato dove poter gustare polenta, castagne e tanto altro ancora.
L'associazione L'Alveare ringrazia infine, per il loro fattivo contributo, le amministrazioni comunali di Monte Urano e Gualdo Tadino, la Protezione Civile, il gruppo Scout, l'Azione Cattolica delle Parrocchie di San Michele Arcangelo e San Giovanni Battista, le Botteghe MU, Nero Servizi, il ristorante La Vecchia Fornace, CS Sport e Acqua Rocchetta.
L'universita'di Macerata raccoglie consensi
Dopo aver ottenuto, appena una settimana fa, il "Certificate for very good International Student Satisfaction 2013", l'università di Macerata si conferma una presenza forte e solida nel panorama dell'istruzione e della cultura nelle Marche, ma anche in Italia.
Non soltanto, infatti, si classifica al terzo posto come ateneo più amato dagli studenti stranieri, superato solamente da Bologna e Padova, secondo i rilevamenti della piattaforma online Study Portals, che ha raccolto le opinioni di circa 17.000 giovani: ma i dati indicano anche che le iscrizioni, quest'anno, sono cresciute del 10%.
Gli studi umanistici e quelli inerenti le materie del turismo e dei beni culturali riusltano essere i più "gettonati", e questo, insieme ai dati annunciati sopra, la dice lunga sulle nuove tendenze a cui stiamo assistendo nel panorama giovanile.
L'internazionalizzazione è ormai un fatto innegabile, che non può e non deve riguardare solamente i rapporti economici e monetari, o gli accordi politici, ma bensì gli scambi culturali, linguistici, scientifici, tecnologici: i giovani scelgono dunque studi che possano aiutarli a svalicare le frontiere e ad abbattere il muro dei campanilismi, così come le università dovrebbero puntare all'accoglienza di stranieri che apportino nuova linfa all'interculturalità.
L'università di Macerata, dunque, sembra essere ben avviata lungo questo non facile percorso che, in tempi di tagli quali sono questi, ci auguriamo vivamente riesca a portare a termine.
Un nuovo comandante dei carabinieri per Fano
Dalla mafia palermitana alla criminalità fanese. E' Alfonso Falcucci il nuovo comandante dei carabinieri di Fano. Falcucci, 42 anni, nato a Castelsantangelo sul Nera, coniugato e padre di due figli, arriva dal comando di Pontassieve. Lungo il suo curriculum nonostante la giovane età. Dopo il corso da ufficiale di complemento ha fatto il concorso per sottufficiale dei carabinieri. Poi un anno nei paracadutisti di Livorno per approdare a Roma, dove si è occupato di ordine pubblico. Quindi l'esperienza nei Ros di Palermo al fianco del “Capitano Ultimo” (noto per aver arrestato Totò Riina) e poi di nuovo a Roma dove ha continuato ad occuparsi di mafia con l'arresto di Antonio Giuffrè. Infine il concorso da ufficiale ed ora il comando della compagnia fanese.
A Camerino una squadra vincente
Dottor Testiccioli, quanti interventi, e prevalentemente di che tipo, effettua ogni anno con la sua equipe?
“La nostra Unità Operativa esegue circa 1350 interventi l'anno. Le tipologie principali sono la chirurgia protesica di anca e ginocchio (circa 200 interventi l'anno), la chirurgia artroscopica di ginocchio e caviglia, la chirurgia del piede (in particolare la correzione dell'alluce valgo con tecnica prevalentemente mini-invasiva) e infine la chirurgia ricostruttiva e protesica della spalla. Eseguiamo anche molti interventi di chirurgia della mano e delle patologie tendinee. Ovviamente viene eseguita tutta la chirurgia traumatologica degli arti, che per noi è quasi routinaria”.
Passando per i corridoi, fa un certo effetto sentire tanti dialetti...
“E' vero, il nostro bacino di affluenza è piuttosto ampio. Circa il 40% riguarda utenti fuori ASL e più del 10% sono di fuori regione”.
Molti suoi ex-pazienti hanno confessato di essere rimasti estremamente soddisfatti del periodo di ricovero. Come è riuscito a curare, oltre a quella chirurgica, anche la componente cosiddetta alberghiera?
“Il mio gruppo è composto da valenti collaboratori: i Dottori Catalani, Cedri, Di Palma, Sfascia e l'ultimo, fortunato acquisto: la dottoressa M.Grazia Bugatti. C'è poi la brava Caposala M.Gabriella Tossici, che coordina un affiatato gruppo di Infermieri. Il nostro lavoro, quindi, è basato soprattutto su competenze ortopediche, mediche e infermieristiche. Per l'intervento operatorio, e per qualsiasi criticità, ci avvaliamo della stretta collaborazione con le altre Unità Operative dell'Ospedale: l'Anestesia, la Terapia Intensiva, i Reparti di Chirurgia, Cardiologia e, naturalmente, la vostra Medicina. Dal punto di vista diagnostico, inoltre, sicuramente il nostro lavoro è molto facilitato dal Reparto di Radiologia che, con le moderne TAC e RMN, ci permette diagnosi più accurate e precise. Siamo poi sempre attenti che il paziente trovi qui, oltre al trattamento delle sue patologie, anche tanta disponibilità ed empatia, ovvero una cura a 360 gradi”.
Per concludere: rimane qualche problema da risolvere, qualcosa che potrebbe farvi lavorare ancora meglio di così?
“Le criticità derivano dal fatto che il nostro budget annuale e la disponibilità di personale e di sale operatorie sono limitati, e di fatto non ci consentono di rispondere in tempi brevi a tutte le richieste di prestazioni che ci vengono rivolte. Questo può far sì che una parte dell'utenza sia costretta a rivolgersi ad altre strutture, soprattutto extraregionali, con disagio organizzativo ed economico. Mi auguro che, pur nella crisi attuale, la “politica” comprenda che anche in sanità è necessario “investire” in strutture efficienti, e con ciò intendo non solo nell'unità operativa di Ortopedia, ma anche in tutte quelle che in ambito di Area Vasta possono essere reputate “di eccellenza”.
Ondata di furti, il volto peggiore della crisi
Non accenna a placarsi l'ondata di furti e rapine che sta interessano il nostro territorio ormai da qualche tempo, non più solamente nelle grandi cittadine ma anche in quelle piccole realtà un tempo considerate oasi di sicurezza. Sono lontani i tempi in cui si potevano lasciare le finestre aperte d'estate o l'uscio accostato mentre si scendeva a comprare il pane, e nessuno si sarebbe sognato di munirsi di chiavistelli o porte blindate.
Dopo i furti a raffica avvenuti nei giorni scorsi in abitazioni private dell'alto maceratese, tra Matelica, Camerino, Fiuminata, Esanatoglia ed altri, dopo furti di rame all'interno di industrie e cimiteri, dopo la sottrazione di offerte in chiesa e persino di fiori al cimitero, torniamo ad occuparci di atti criminali ai danni di attività commerciali.
A Porto Recanati, l'addetto alla sorveglianza dell'azienda G. I.& E. di Ghergo ha sventato nella notte scorsa un tentativo di furto da parte di una banda di sei persone. I ladri vengono sorpresi mentre sono in procinto di allontanarsi a bordo di due furgoni carichi di materiale, il vigilante riesce pertanto a far dapprima notare la sua presenza, in modo da intimorirli, poi si barrica all'interno degli uffici, dove si trova anche un'impiegata addetta alla segreteria; insieme, i due dipendenti allertano le forze dell'ordine, le quali intervengono senza purtroppo riuscire ad acciuffare la banda, che si dà prontamente alla fuga.
A Fabriano, invece, presa di mira la profumeria Gritti, che è stata svaligiata nella notte del 31 ottobre: i ladri hanno sfondato la vetrina utilizzando la grata di un tombino e sono riusciti ad appropriarsi di merce per un valore pari a circa 35 mila euro, senza che nessuno nella zona si accorgesse di nulla, complice forse la notte di festeggiamenti che si stava vivendo nella cittadina.
Qusti sono solo alcuni degli ultimi episodi che si stanno registrando ultimamente e che vanno, appunto, a confermare l'emergenza attuale: che la crisi incrementi il tasso di criminalità è dato evidente e piuttosto scontato, ma quando ci si trova a fronteggiare casi quotidiani di furti e rapine bisognerebbe fermarsi a ragionare non solo sulla situazione economica ma anche, forse, sulle carenze sociali ed educative che i numerosi tagli in svariati settori contribuiscono ad aumentare.
